Innamorarsi a Venezia

24/11/2018

Innamorarsi a Venezia


Forse sono innamorata di Venezia.

O forse della luce della laguna, o forse della magia che emana ogni calle che si apre nei modi più inaspettati.

A volte la sogno, sempre la stessa scena, il piazzale della stazione e, poco più lontano, i vaporetti in partenza.

Come un viaggio alla riscoperta di qualcosa amato da sempre e che continuo a stupirmi di amare.

I vetri di Murano racchiudono la magia, il fascino, il riflesso, la trasparenza della città lagunare.

Ma non solo, i vetri di Murano richiamano in toto l'immaginario che si ha di Venezia.

La città degli innamorati, delle passeggiate al tramonto sulla piazza antistante la Chiesa di San Marco, dei rintocchi profondi dei Mori, delle corse sul Lido con i capelli scomposti ed un riso felice del cuore che traspare nella fluidità dei movimenti.

La città degli isolotti che appaiono e svaniscono con l'abbassarsi e l'alzarsi delle maree, che modificano l'orizzonte e che fanno di ogni giorno un giorno nuovo.

Sono innamorata degli oggetti pieni di luce, i blu e i verdi delle acque, i rossi e gli arancioni dei tramonti, i rosa e i malva delle albe.

La maestria degli artigiani che riesce a raccogliere le emozioni della laguna e a trasferirle negli oggetti che nascono tra il fuoco e l'acqua, tra il passato e il futuro, in un presente che, diventando dono, mi regala tutto il riflesso di questa città intrisa di fascino.

Fascino a volte colto solo da persone che arrivano da paesi lontani, quasi che noi fossimo abituati a così tanta bellezza da non accorgersene più. Fascino che questi ospiti riportano con avidità nelle loro case, con oggetti preziosi che a volte lasciano come decoro su mensole a ricordo della malia inesausta di Venezia.



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